e-commerce e dintorni

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In questi ultimi anni in cui la vendita online ha preso un po’ piede nel nostro paese, con l’aumentare di siti e-commerce sono aumentate di pari passo anche le “illusioni” o le “favole” relative.

Una delle “favole” più diffuse è che avere un sito e-commerce permette di aumentare notevolmente le proprie vendite: vero, ma a certe condizioni, niente di automatico. É peraltro del tutto proporzionale al volume d’affari dell’azienda venditrice: se non hai una capacità e struttura commerciale simile ad Amazon, difficilmente avrai incassi simili a quelli di Amazon. Senza tenere presente che un certo tipo di prodotti merceologici vendono più di altri, almeno online.

Così come è una favola pensare che il tuo e-commerce, indipendentemente dal programma che usi per realizzarlo, potrà integrarsi con il gestionale che già usi, indipendentemente dal programma gestionale che usi, almeno non semplicemente schioccando le dita. Esiste la possibilità di integrare gestionale ed ecommerce, ma i due sistemi devono essere integrabili in partenza o comunque bisogna creare un progetto ad hoc, valutando pro e contro. Sostituire un gestionale, dopo anni di registrazioni, non è proprio un impegno da poco.

E potrei continuare ad elencare molte altre “favole” simili.

La verità è che con un sito web si può fare quasi qualsiasi cosa, tranne offrire la degustazione online di alimenti o annusare la fragranza di un profumo, ma quello che un sito può fare dipende da quanto sei disposto a investire su di esso, in tempo, denaro, energie: sì, niente si fa da solo o a costo zero. E’ un investimento a tutti gli effetti, come acquistare nuovi impianti di produzione.

Inoltre, dovrai chiederti se quello che vorresti è adeguato alla realtà di vendita che sei o che a breve termine pensi di poter essere: inutile pensare di avere un sito di vendita come quello di Amazon o di Alibaba se non hai alle spalle la struttura commerciale di simili soggetti e un volume di affari di pari portata.

Se poi hai semplicemente un piccolo negozio sul territorio, personale ridotto e non preparato che dovrà gestire l’e-commerce, e non hai mai avuto un sito e-commerce, allora forse è il caso di partire con un progetto più adeguato a quello che sei e che sai fare prima di spendere migliaia e migliaia di euro per avere una piattaforma di vendita online che ti costringerà a una gestione “succhiasangue” di risorse economiche e di tempo.

Gestire un sito di vendita è impegnativo tanto quanto gestire un negozio in un locale fisico, e se oltre al negozio sul territorio hai anche una vendita online devi preventivare che per avere dei risultati discreti dovai lavorare il doppio o quanto meno investire molto in termini economici.

E prima di lanciarsi nell’impresa consiglio a tutti coloro che vorrebbero un sito di vendita online di osservare con attenzione i siti e-commerce che visitano e su cui fanno acquisti: c’è molto da imparare dai siti già online. Innanzitutto per chiarirsi se quello che si desidera è un sito aziendale (che illustri quindi chi sei, cosa fai e cosa offri) con una sezione dedicata all’e-commerce o solo un sito e-commerce.

Ma cosa osservare visitando un e-commerce online?

Molte persone navigano senza neanche accorgersi che a seconda dei link offerti e che cliccano vengono indirizzati su altri siti: nei siti e-commerce, ad esempio, spesso i pagamenti non vengono eseguiti sul sito che vende, ma su piattaforme specializzate per i pagamenti online, come ad esempio nel caso di PayPal. E di conseguenza pensano che il sito dove hanno acquistato gestisca anche i pagamenti online: vero, ma molto parzialmente: diciamo che il sito di vendita inoltra a un sito di pagamento che riconosce il venditore a cui girare l’incasso: ma la transazione avviene su una pagina di un istituto bancario o di PayPal.

In molti siti, se fai un acquisto e paghi online ti viene rilasciata subito la fattura, altri no, alcuni ti mostrano l’IVA su quanto spendi altri no, altri ancora parlano di VAT: perché tante differenze?

Magari il sito di vendita è in un altro Paese diverso dall’Italia: cerca di capirlo prima di acquistare, perché possono esserci leggi fiscali diverse e l’IVA si chiama VAT.

Magari stai acquistando come utilizzatore finale:  in Italia, ad esempio, per le vendite ai consumatori finali (cliente privato) non è obbligatorio per il Venditore rilasciare alcun documento fiscale. Il che non vuol dire che il Venditore evade le tasse: ma la registrazione contabile della vendita non è compito del sito di vendita e viene svolta dal venditore in altri modi o con il proprio sistema gestionale.

Forse ti sei registrato come titolare di partita IVA: se ti sei registrato come titolare di Partita IVA, se acquisti servizi o software, avrai la fattura immediata online se il sito è predisposto, o ti verrà inviata via e-mail, ma nel caso tu acquisti beni fisici che necessitano di spedizione a mezzo corriere probabilmente la fattura ti verrà inoltrata via e-mail o nel pacco insieme con la merce. L’importante – dal punto di vista fiscale – è che la data della fattura coincida con quella in cui hai effettuato il tuo pagamento.

O forse è un sito di vendita dedicato solo a consumatori finali e se vuoi la fattura la devi chiedere espressamente in fase di ordine e se il sito non prevede questa opzione vuol dire che non avrai la fattura, salvo informarti prima di acquistare presso il venditore.

La casistica è ampia e non tutti i siti di vendita online sono uguali: dipende dal tipo di prodotto o servizio che viene venduto, dipende dalla tipo di clientela cui il sito è destinato (Titolari di partita IVA o utilizzatori finali o rivenditori), dipende dal Paese in cui l’azienda titolare del sito ha la sua sede, dipende da come è configurato il sito di vendita e da che sistema utilizza, dipende… da tante variabili.

Per cui, prima di chiedere un preventivo per la realizzazione di un e-commerce, chiarisciti bene le idee su cosa vuoi fare e cosa ti serve, anche con il tuo commercialista che ti potrà illustrare obblighi e modalità di vendita dal punto di vista fiscale (ma anche online la documentazione è davvero molta), e poi sarai in grado di valutare le offerte che ti vengono fatte.

Perderai meno tempo e denaro e probabilmente otterrai un sito e-commerce adatto alle risorse e alle aspettative della tua attività. E non pretendere che sia il web designer a spiegarti come è regolata fiscalmente la vendita online, anche se probabilmente potrà farlo meglio del tuo commercialista e più semplicemente: ma non è compito suo…

Devi saperlo prima: un sito e-commerce potrebbe non essere la soluzione migliore per te e per aumentare le tue vendite.


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